Goldman Sachs North America Energy & Energy Infrastructure

Il Goldman Sachs North America Energy & Energy Infrastructure Equity Portfolio E Acc EUR, ISIN LU1046545502, è un fondo d’investimento appartenente alla famiglia degli strumenti “tematici” che, specialmente in questi ultimi due anni, stanno davvero riscuotendo un successo importante in termini di sottoscrizioni.

Come facilmente intuibile dal nome di questo prodotto, stiamo parlando del profittevole segmento dell’energia, in tutte le sue sfaccettature e declinazioni.

A tale proposito il fondo deterrà prevalentemente azioni o strumenti simili di società energetiche nordamericane operanti nell’area Midstream (nell’ambito petrolifero, per midstream si intende l’insieme dei processi operativi che comprende le procedure relative al trasporto del petrolio dal sito di estrazione al sito di raffinazione e lo stoccaggio del petrolio).

Tali società hanno sede nel Nord dell’America, o comunque in questa area geografica generano la maggior parte degli utili o del fatturato. Naturalmente, inutile specificarlo, questo strumento può investire anche in società con sede in qualsiasi parte del mondo.

Introduzione sul fondo e Goldman Sachs

A questo punto è doveroso accennare brevemente a qualche notizia circa la Società che gestisce direttamente questo fondo. Stiamo parlando della blasonatissima Goldman Sachs!

Il Gruppo bancario facente capo a Goldman Sachs Inc. è una delle più grandi banche d’affari del mondo, con sede legale al 200 di West Street, a New York, e filiali importanti anche nei principali centri finanziari mondiali (Londra, Francoforte, Tokyo, Hong Kong e da noi in Italia, a Milano).

Si occupa principalmente di investimenti bancari e azionari, di risparmio gestito e di altri servizi finanziari, prevalentemente con investitori istituzionali (multinazionali, governi e privati). Fornisce servizi di consulenza su piani di acquisizioni e fusioni fra aziende, su sottoscrizioni di titoli di debito, sulla gestione delle risorse finanziarie, oltre che occuparsi di servizi del settore immobiliare e di quello del private equity.

Fondata nel 1869 da Marcus Goldman e da Samuel Sachs, è quotata al New York Stock Exchange ed è una tra le 30 blue chips che costituiscono l’indice Dow Jones utilizzato al NYSE.

Forte di oltre 37.300 tra dipendenti, analisti, traders e gestori, nel 2021 ha conseguito un fatturato di oltre 37 miliardi di dollari americani ed un utile netto superiore ai 5 miliardi di dollari! Capite ora di quale corazzata stiamo parlando!

In particolare, questo fondo, nato il 14 aprile del 2014, è gestito dalla stessa data da Kyri Loupis e da Ganesh Jois entrambi esperti nel settore energy e già portfolio managers di un altro fondo con caratteristiche analoghe. A livello dimensionale, tuttavia, non raggiunge la massa critica che ci sarebbe aspettati da uno strumento finanziario del genere. Le masse in gestione sono attualmente di poco superiori ai 128 milioni di dollari americani. Non è tanto ed anche Noi ci saremmo aspettati una cifra superiore!

Fonte: Goldman Sachs

In cosa investe il Goldman Sachs North America Energy and Energy Infrastructure

Il fondo Goldman Sachs Energy investe semplicemente su tutto ciò che riguarda il segmento merceologico dell’energia, in tutte le sue forme. Sia essa prodotta da risorse naturali sia essa ottenuta da processi industriali di estrazione e raffinazione. Il nucleare è annoverato dai gestri come possibilità d’investimento. Value è la tipologia selezionata e large cap la dimensione privilegiata. Come già anticipato non esistono paletti o restrizioni di natura geografica o valutaria.

Il fondo non è infatti coperto dai rischi delle fluttuazioni valutarie presenti giornalmente sui mercati. Anche se denominato in euro, il sottostante è naturalmente valorizzato in dollari. Questo fondo è ad accumulazione dei proventi e non prevede alcuna forma di distribuzione di dividendi o di cedole ai suoi sottoscrittori.

L’orizzonte temporale consigliato deve essere naturalmente ampio. Le indicazioni della società fanno riferimento ad un minimo di 5 anni di permanenza nel fondo ma noi, per esperienza, non consigliamo ai clienti tempi inferiori ai 10 anni per poter raccogliere seriamente i frutti dell’attesa.

In una scala del rischio composta da sette valori, questo strumento si colloca al valore sei che si trova nella parte alta della forchetta. Ma trattandosi di azionario puro non ci attendevamo un livello di rischio collocato nella parte bassa della scaletta.

Specifiche Tecniche

I nostri soliti tre indicatori che prendiamo in considerazione ai fini delle nostre analisi sui fondi sono il Beta, l’R Quadro ed il numero di stelle attribuite dalla società americana di rating, Morningstar.

Il Beta ha un valore pari a 1,12 e significa che è il 12% più reattivo rispetto all’andamento del mercato di riferimento (sia al rialzo che al ribasso).

L’R Quadro assume un valore pari a 51,20 e ci informa del fatto che l’indice della categoria spiega circa il 52% della variabilità della performance passata del fondo. Non si tratta di un valore elevato e ci conferma l’idea che la gestione di tipo attivo sia quella privilegiata da parte dei due gestori.

Fonte: Quantalys

Il numero di stelle attribuito dalla società americana di rating, Morningstar, è pari a quattro su cinque, il che non rappresenta un giudizio qualitativo ultraelevato.

Da parte nostra la valutazione ci appare, sinceramente, leggermente “sacrificata” e non coerente con i risultati finanziari espressi dalla gestione, come potremo analizzare insieme tra breve.

Le cinque stelle sarebbero risultate un giudizio più appropriato.

Fonte: Morningstar

Rendimento storico

Ecco le performance stellari del Goldman Sachs North America Energy & Energy Infrastructure.

Dal primo gennaio guadagna circa il 60%. Ad un anno il 53,30 %. A tre anni il 70,27 %. A cinque anni il 66,93 % e ad otto anni il 13,41%!

Ciò significa che ha saputo restituire ai suoi azionisti oltre dieci punti percentuali medi annui di performance positiva!

Fonte: Goldman Sachs

Fonte: Goldman Sachs

Costi e commissioni

Le commissioni di sottoscrizione iniziali sono pari al 4% e non risultano essere particolarmente elevate. Vale naturalmente il principio che queste ultime possono essere azzerate o ridotte da parte del Vostro Consulente Finanziario di fiducia. O, almeno, così è come ci comportiamo Noi con i Nostri Clienti.

Il livello delle spese correnti è pari al 2,69% di cui l’1,5% è da attribuire alla commissiona annua di gestione a carico del fondo.

Non sono previsti costi di natura commerciale o distributiva.

Allo stesso modo non sono presenti commissioni di uscita, di switch tra un comparto e l’altro all’interna della Famiglia dei fondi di Goldman Sachs e nemmeno commissioni legate alle performance conseguite dai gestori.

Fonte: Goldman Sachs

Primi 3 titoli in portafoglio

  1. Il gradino più elevato del podio è occupato da Exxon Mobil Corp. con l’8,9% delle quote.

  2. Al secondo posto rinveniamo Targa Resources Corp. con il 7.90% delle quote.

  3. Al gradino più basso troviamo Chevron Corp. con il 7,40% delle quote.

    A seguire Cheniere Energy Inc. con il 5,9% e Williams Companies Inc. con il 4,6%.

Come potete constatare le prime cinque posizioni assommano complessivamente al 35% della disponibilità del fondo e si tratta di una percentuale abbastanza elevata. Evidentemente se oltre un terzo dei titoli è racchiudibile in cinque società, il livello di conoscenza e/o di fiducia in queste società deve essere elevato se i due gestori si sono posizionati in questo modo!

Fonte: Goldman Sachs

Alternative

Ve ne proponiamo, come nostro costume, tre che riteniamo le più valide e le più confrontabili.

La prima proposta è data dal fondo americano gestito da BlackRock BGF World Energy Euro E, ISIN LU0171304552. Si tratta di un fondo in euro che presenta risultati analoghi al fondo preso in esame dalle nostre analisi. Da inizio anno ha fatto +65,27%. Ad 1 anno +59,69% e a 3 anni +64,77%.  A livello di costi non ha una struttura commissionale diversa da quello di Goldman Sachs.

La seconda è costituita dal Franklin Natural Resources A Acc €, ISIN LU0300741732. Anch’esso in euro ha costi in linea con i due precedenti e performance leggermente peggiori sulle scadenze corte e migliori su quelle lunghe. La differenza si riscontra in maniera evidente sul livello di volatilità giornaliera delle quote che è decisamente più elevato rispetto al precedente strumento suggerito.

Ultima alternativa è il fondo Schroder ISF Global Energy A Acc., ISIN LU0256331488. Espresso e valorizzato in dollari statunitensi, ha raggiunto questi risultati: da inizio anno +56,60%, ad 1 anno +47,92% e 3 anni +62,79% con un livello di costi più basso dei due precedenti e con una volatilità in linea con le medie di settore.

Opinioni e conclusioni

Da parte Nostra il Goldman Sachs North America Energy & Energy Infrastructure ci ha convinti ad emettere un giudizio assolutamente positivo sia sulla qualità dimostrata sia sul fronte dei risultati reddituali conseguiti.

Una promozione a pieni voti oseremmo scrivere. E ci sta tutta a ben vedere.

Pertanto, ne consigliamo l’acquisto in qualsiasi forma, vale a dire sia attraverso l’efficiente soluzione dei piani di accumulo, sia attraverso acquisti mirati diluiti nel tempo, ma con cifre più significative.

Un’idea per la prima soluzione potrebbe essere rappresentata da un versamento iniziale di 3.000 euro ed una rata costante mensile di 250 euro su un arco di 10 o 15 anni.

Nel secondo caso, per evitare il frequente errore di un market timing sbagliato, vi suggeriamo magari tre o quattro acquisti da 5.000 euro ciascuno da effettuarsi in un arco di tempo di 3/5 anni, ogni qualvolta si presenti sui mercati una correzione di una certa rilevanza/un cambiamento di scenario favorevole al settore energy.

Per chi invece detiene già in portafoglio il fondo consigliamo caldamente di conservarlo ancora per due o tre anni, ossia il tempo necessario a far ripartire un nuovo ciclo economico, e poi liquidarlo monetizzando i guadagni.

Siamo dell’idea che in un portafoglio equilibrato debba essere obbligatoriamente presente una minima componente di energy, facilmente identificabile in una percentuale compresa tra il 5% delle proprie disponibilità e l’8%.

Esserne sprovvisti potrebbe rivelarsi un errore nel lungo periodo.

Informazioni importanti sulla divulgazione

Le performance passate potrebbero non essere indicative rispetto ai risultati futuri. Diversi tipi di investimenti comportano vari gradi di rischio e non vi è alcuna garanzia che la performance futura di investimenti, strategie di investimento o prodotti specifici raccomandati in questo articolo, siano adatte per il proprio portafoglio o per la propria situazione individuale.

Vari fattori, tra cui le mutevoli condizioni di mercato e/o le leggi applicabili, potrebbe non essere più congruenti alle opinioni o alle posizioni attuali prese in questo contenuto. Inoltre, non si deve presumere che qualsiasi discussione o informazione contenuta in questo commento serva da ricevuta o in sostituzione di una consulenza di investimento personalizzata da parte di Niccolò Dominici. Ricordati di contattare Niccolò Dominici, nei vari canali di comunicazione che hanno reso disponibili in questo sito, nel caso tu voglia informazioni sui cambiamenti della tua situazione personale/finanziaria o circa gli obiettivi di investimento.

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