Morgan Stanley US Advantage: analisi del fondo e opinioni

Il Morgan Stanley U.S. Advantage, ISIN LU0225737302, è un fondo d’investimento appartenente alla famiglia degli azionari specializzati sui mercati nordamericani.

Si tratta di uno strumento gestito direttamente da Morgan Stanley. In questo caso siamo in presenza di uno dei più blasonati marchi del risparmio gestito a livello mondiale. Nata negli Stati Uniti il 5 settembre del 1935 dai due soci fondatori, Henry Sturgis Morgan e Harold Stanley, da ormai 87 anni riveste un’importanza a livello mondiale tra le società di Asset Management.

Quotata al New York Stock Exchange, occupa oltre 58.000 dipendenti sparsi nei sette continenti. Per darvi un’idea delle sue dimensioni, vi basti pensare che solo in Italia, a Milano, è presente con oltre 33 comparti d’investimento per un totale di oltre 130 fondi e masse in gestione superiori ai 20 miliardi di dollari!

Da sottolineare il fatto che, nel mese di ottobre del 2008, in seguito ai drammatici eventi culminati con la crisi più profonda che la Storia economica abbia mai conosciuto, per evitare il fallimento, la stessa Morgan Stanley cedette il suo pacchetto azionario di maggioranza alla concorrente nipponica Mitsubishi Bank of Tokyo per la cifra record di 9 miliardi di dollari!

Introduzione sul fondo

Come avete ben immaginato qua siamo nella patria dei colossi della tecnologia e del commercio globale. Stiamo parlando di un fondo che investe su NYSE e NASDAQ il 90% del suo patrimonio. Una minima parte, appena il 10%, può essere allocata presso la borsa canadese di Toronto o presso qualsiasi delle borse sudamericane.

Il fondo è, naturalmente, espresso in dollari ma la sua quotazione è in euro per privilegiare i sottoscrittori europei che desiderassero aderire a questo strumento. Il meccanismo di protezione dai rischi di cambio è garantito da un’attenta forma di hedging che prevede coperture dall’oscillazione euro/dollaro in misura pressoché totale. Va da sé che questo ha un ben preciso livello di costi che inevitabilmente si va a trasferire sulle prestazioni stesse del fondo, riducendole in una certa qual misura in termini annuali.

Il fondo non prevede alcuna distribuzione di cedole o dividendi sotto nessuna forma.

I criteri ESG nella selezione dei titoli da inserire all’interno del portafoglio sono ampiamente garantiti e contenuti espressamente nel mandato di gestione affidato ai gestori.

Il fondo è nato il primo dicembre del 2005 ed è gestito da Dennis Lynch dal 22 giugno del 2009 e da Alexander Norton dalla stessa data. Le dotazioni complessive ammontano a circa 3,5 miliardi di dollari.

In cosa investe il Morgan Stanley US Advantage

L’obiettivo dichiarato del Morgan Stanley US Advantage è la crescita del capitale nel medio/lungo termine con un’indicazione di permanenza all’interno del fondo non inferiore ai 5 anni.

Le società oggetto d’interesse devono essere ad ampia capitalizzazione di mercato, presentare un track record di utili stabile e crescente nel tempo, un vantaggio competitivo, a livello merceologico e di settore, solido e soprattutto sostenibile nel tempo. Dotate di un brand riconosciuto a livello globale e con bilanci solidi senza eccessiva esposizione debitoria.  Infine, devono essere dotate di un core business estremamente visibile e sopra la media di settore.

Detto ciò, non sono presenti vincoli operativi ne paletti nella scelta delle posizioni, demandando ai due gestori l’assoluta scelta delle opportunità più profittevoli da acquistare. Per tale ragione possono essere presenti titoli dell’alta tecnologia come dell’industria pesante. Alimentari, farmaceutici finanziari o della grande distribuzione.  Del tempo libero come chimici.

Teniamo a precisarvi che in una scala del rischio composta da sette valori, questo fondo occupa la posizione sei che si trova nella fascia alta di rischio. Trattandosi di un azionario puro è normale che dato, l’elevato livello della volatilità intrinseca, questa si riverberi sulle quotazioni elevandole la rischiosità sopra la media.

Specifiche Tecniche

I nostri soliti tre indicatori che prendiamo in considerazione ai fini delle nostre analisi sui fondi sono il Beta, l’R Quadro ed il numero di stelle attribuite dalla società americana di rating, Morningstar.

Il Beta del Morgan Stanley US Advantage è pari a 1,07 e ci informa sul fatto che il valore del fondo oscillerà più che proporzionalmente rispetto all’indice in entrambe le direzioni. Possiamo quindi parlare di una correlazione molto elevata tra il valore delle quote espresso giornalmente e quello del benchmark. Tutto ciò va a suffragare il modello di gestione indicato dallo stesso team, vale a dire quello “attivo” con un’attenzione particolare ai titoli Growth piuttosto che a quelli Value.

L’R Quadro assume un valore di 0,47 ed indica che l’indice della categoria, ossia il benchmark, spiega circa il 47% della variabilità della performance passata del fondo. Tradotto, significa che i titoli contenuti nell’algoritmo del benchmark sono in larga misura diversi da quelli selezionati dai due gestori incaricati.

Infine, il rating qualitativo assegnato su questo strumento dalla società americana Morningstar non è dei più lusinghieri: appena una stella su cinque. Crediamo che il basso giudizio qualitativo e di merito sia da imputare all’elevata volatilità giornaliera delle quote e ai risultati annuali che, come vedremo tra poco, lasciano alquanto a desiderare considerato l’andamento dei corsi negli ultimi anni in America.

Fonte: Morningstar

Rendimento storico

E qui si evidenziano tutte le lacune e gli errori compiuti dal team di gestione. I numeri sono impietosi e parlano da soli.

Dal primo gennaio siamo negativi del 50,80% circa. Ad un anno del 47,97%. A tre anni è ancora presente il segno meno del 17,99%. Per virare in positivo occorre attendere i cinque anni con un modesto + 9,09% e gli otto anni con + 69,32% che, annualizzato, ci permette di ottenere una percentuale positiva media annua pari al 8,665%.

Un risultato che però si ottiene in un lasso di tempo superiore rispetto ai cinque anni medi di permanenza consigliati dai gestori!

Vale la pena sottolineare, sulle stesse identiche scadenze, i risultati ottenuti dal benchmark, così da permettervi di effettuare le valutazioni del caso e trarre le vostre conclusioni.

Eccovi i numeri: -15,67 % da gennaio; -13,14 % ad un anno; +23,23 % a tre anni; +55,64 % a cinque anni ed infine +110,83 % sulla scadenza più lunga, quella degli otto anni che, riletto in chiave annualizzata, ci porta ad ottenere un + 13,854% superiore di oltre 5 punti percentuali rispetto al fondo preso in esame da Noi!

Costi e commissioni

Altra nota dolente!

Le commissioni iniziali di sottoscrizione sono elevatissime e rischiano, se pagate dal cliente, di vanificare in tutto o in parte, i risultati della gestione. La percentuale massima prevista è del 5,75% che è decisamente sopra la media di settore. Va da sè che questa percentuale potrà essere scontata o azzerata da parte del Vostro Consulente Finanziario di fiducia. Almeno, questo è quanto facciamo noi con la Nostra selezionata clientela che seguiamo giornalmente.

Le spese correnti ammontano all’1,64% di cui l’1,40% è da attribuire alla commissione annuale di gestione a carico del fondo.

Non sono previsti costi di uscita e neppure costi di natura commerciale o distributiva.

Non è, per fortuna, prevista alcuna “commissione di performance” a carico dei sottoscrittori.

Primi 3 titoli in portafoglio

  1. Al primo posto troviamo la società più importante che si occupa di trasporto privato tramite l’utilizzo di una App, Uber Technologies Inc. con il 7,61% delle quote.

  2. Al secondo posto troviamo Royalty Pharma PLC. con il 6,99% delle quote. La società si è specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti biofarmaceutici in fase avanzata. L’azienda investe in istituzioni accademiche, ospedali di ricerca e non profit attraverso aziende biotecnologiche di piccola e media capitalizzazione fino a società farmaceutiche globali.

  3. Sul gradino più basso del podio troviamo infine la società americana specializzata nel cloud computing Snowflake Inc. con l’6,60% delle quote.

    Va notato per ultimo che i primi dieci titoli in portafoglio cubano per il 58,05% delle quote e questa percentuale ci pare, francamente, decisamente elevata e tale da non permettere un efficiente diversificazione degli asset posseduti. 

Opinioni e conclusioni

Con i risultati espressi dalla gestione possiamo tranquillamente parlare di bocciatura per quanto concerne questo strumento. La motivazione principale è che sulle scadenze lontane il fondo è stato in grado di performare in misura inferiore rispetto al benchmark, ma la delusione per come ci si è arrivati rimane notevole da parte nostra.

Sulle scadenze ravvicinate, complice la pandemia e la guerra in Ucraina oltre all’impennata dell’inflazione, delle materie prime e dell’energia, era lecito attendersi risultati negativi, ma non così tanto!

Sui tre anni la performance registrata si è riportata sopra la parità mentre i competitors hanno restituito quasi tutti risultati decisamente più confortanti. Motivo per cui la fiducia in questo strumento è venuta meno da parte nostra.

Sconsigliamo a questo punto l’eventuale sottoscrizione sotto qualsiasi forma, ossia PAC o PIC.

Per chi già detiene lo strumento ed è in positivo rivolgiamo il nostro consiglio di vendere le quote ed acquistare altre soluzioni.

Sconsigliamo caldamente di effettuare acquisti allo scopo di andare a “mediare” i prezzi di carico essendo davvero molto elevato il livello di volatilità che caratterizza questo strumento. Si rischierebbe di fare un buco nell’acqua.

Vale la pena ribadire la Nostra proposta di effettuare gratuitamente l’analisi dei Vostri portafogli personali ed ottenere così un giudizio imparziale da parte Nostra sulla bontà o meno dei Vostri asset finanziari.

Un modo semplice per incominciare a conoscerci ed a, magari con il tempo, fidelizzarsi ai Nostri servizi e diventare Clienti seguiti direttamente dal Team di gestione. Vi mettiamo a disposizione esperienza e passione, valori questi ultimi, di assoluto prestigio a garanzia della Nostra serietà ed affidabilità professionale maturata in lunghi anni di esperienza sul campo.

Venite a conoscerci e ne rimarrete favorevolmente impressionati! Questo, Ve lo garantiamo.

Informazioni importanti sulla divulgazione

Le performance passate potrebbero non essere indicative rispetto ai risultati futuri. Diversi tipi di investimenti comportano vari gradi di rischio e non vi è alcuna garanzia che la performance futura di investimenti, strategie di investimento o prodotti specifici raccomandati in questo articolo, siano adatte per il proprio portafoglio o per la propria situazione individuale.

Vari fattori, tra cui le mutevoli condizioni di mercato e/o le leggi applicabili, potrebbe non essere più congruenti alle opinioni o alle posizioni attuali prese in questo contenuto. Inoltre, non si deve presumere che qualsiasi discussione o informazione contenuta in questo commento serva da ricevuta o in sostituzione di una consulenza di investimento personalizzata da parte di Niccolò Dominici. Ricordati di contattare Niccolò Dominici, nei vari canali di comunicazione che hanno reso disponibili in questo sito, nel caso tu voglia informazioni sui cambiamenti della tua situazione personale/finanziaria o circa gli obiettivi di investimento.

 

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